Le Baccara, correva l’anno 1977
Intanto che il 1977 correva come un guindolo, io ci avevo otto anni e sentivo “Yes Sir, I can boogie” delle Baccara con il mangiadischi a 45 giri di marca svizzera LESA. Ovviamente ero perdutamente innamorato delle due Baccara e solo per averle viste nella copertina del disco. Dopo più di 30 anni, guardando questo video, posso dire che il mio amore ci aveva una sua giustificazione.
Prostituta delle Lame, testo e musica di M. Polli
Grande successo di critica e pubblico per il concerto del Polli di ieri sera al bar Beppe, nel quale l’Artista ha proposto, oltre alle solite cover di brani di artisti famosi quali Sandro Giacobbe e Toto Cotugno, la sua nuova composizione intitolata “Prostituta delle Lame”, canzone probabile vincitrice del prossimo Premio Lunezia. Ecco il testo:
Prostituta, delle Lame
poco tempo ti rimane
per raggiunger la pensione
e lasciar la professione
in questi anni, Prostituta
hai lavorato molto sodo
ma il tempo ormai arrivato
di lasciare e attaccare
la borsetta al chiodo
Quanto hai aperto, la tua azienda
non hai fatto investimenti
nè attrezzi e capannoni
macchinari o dipendenti
per fornire, i tuoi servizi
solamente ti è bastato
fare un uso disinvolto
di strumenti che la mamma
ti ha regalato
Sulla statale, della Cisa
hai costruito la tua carriera
mentre ai bimbi dicevamo
che aspettavi la corriera
ma adesso è ora di abbandonare
stivaloni e giarrettiere
la tua età non è adeguata
per andare avanti con
l’antico mestiere
Ma c’è una cosa, Prostituta
che vorrei farti presente
una questione morale
che ti lascia indifferente
è difatti, certamente
una cosa risaputa
che per le tue prestazioni
tu non rilasci mai
la ricevuta
ricevuta…
ricevuta…
ricevuta…
Prostituta!
Risparmiare carburante, la soluzione del Mecio
Ieri sera, all’aperitivo del bar Beppe, il Mecio (probabilmente iper-eccitato da sovradosaggio di Crodino), ha esternato la sua teoria per risparmiare carburante nei trasporti. “È facile” ha detto, “basta fare le strade tutte in discesa”. E allora salta su il Danio che gli dice: “O Mecio, ma sei abelinato? La stessa strada che è in discesa, se la fai nel senso contrario diventa il salita”. E qui il Mecio ci ha avuto uno sprazzo di genialità e ha detto: “E alora? Basta mettere i sensi unici!” Non ci è niente da fare, il Mecio è fatto così, ci ha sempre ragione lui.
Affittasi con pretese
Ma i soldi che arrivano dalle banche valgono di più di quelli degli imprenditori privati? Io per esempio pago l’affitto per il fondo del mio negozio dei formaggi e sono otto anni che ci ho il negozio e non ho mai saltato una rata. Comunque fate un po’ come volete, intanto saranno dieci anni che il fondo è vuoto…
Dario Vergassola, per la serie miti contemporanei

Dario, smetterò quando smetterai anche te, che oltretutto sei anche più vecchio! Vedi che ti sei già dovuto mettere gli occhiali? Comunque belin che sito sciccoso, ci manca solo un po’ di materia prima…
Roberto Re ti toglie dai casini
In vacanza ho fatto una cosa per me insolita: ho letto un libro. La Giovanna era andata in edicola a comprare un giornale e con pochi euro in più davano anche il libro “Smettila di incasinarti”. A lei non interessava ma io invece ho pensato che un libro con questo titolo mi faceva comodo. Così l’ho preso e me lo sono letto in una mattinata. Certo che se i libri da studiare fossero tutti scritti da Roberto Re ora ci avrei almeno tre lauree! Comunque il libro è molto bello e spiega che a volte la gente si complica la vita senza bisogno. Secondo me questo è il libro adeguato per la Giovanna. Allora le ho detto se lo voleva leggere. Lei, che è abituata a leggere i classici della letteratura, lo ha preso, ci ha dato una sfogliata e poi ha detto: “Non mi piace, è superficiale”. Mi dispiace per Roberto Re ma far contenta la Giovanna è una cosa quasi impossibile!
Brutti si nasce
Mi trovo in vacanza in una località turistica della Toscana. Allora, come tutte le volte che vado in vacanza, mi sono messo alla ricerca di cartelli ridicoli. Questa volta ci è voluto veramente un attimo per trovarne uno proprio buffo. Allora, il candidato si chiama Brutti e per fare lo spiritoso ci ha messo nel manifesto anche la foto di Di Pietro, così i brutti sono due, altrimenti il conto non tornava perchè si sarebbe dovuto chiamare Brutto. Ho fatto delle ricerche e ho visto che di questo cartello si è interessato anche IlGiornale e difatti la foto l’ho presa da lì perchè quella che ho scattato io l’ho fatta di notte è non è venuta molto bene. Comunque fa proprio ridere, difatti stavolta ha riso anche la Giovanna!
Un cognome un destino
Il cognome del cassiere di un supermercato locale è Scontrini. Giuro. Allora ieri io e la Giovanna eravamo in questo supermercato e a un certo punto l’altoparlante ha annunciato: “Plin plonnn… Scontrini alla cassa, Scontrini alla cassa”. Mi veniva troppo da ridere però ho cercato di trattenermi perchè ci era della gente, solo che mi uscivano le lacrime dagli occhi per la risata trattenuta. La Giovanna, che non ha colto il lato comico, mi ha chiesto se mi sentivo male.
Sei più fuori di Pannella
Me lo dice sempre la Giovanna quando combino qualcosa. Oggi però ci ho avuto l’occasione di dirlo a lei perchè ne ha fatta una coi fiocchi. Ha buttato i vestiti vecchi nel cassonetto della Caritas e con i medesimi ci ha buttato anche la chiave della macchina. Allora è scattato il “Belin Giovi, sei più fuori di Pannella!”. Poi sono andato a casa e neanche a farla apposta ci era Pannella al TG5 con tanto di sigaretta accesa. Ma come si fa ad andare alla televisione a cercare i voti con la sigaretta accesa? Almeno speriamo che fosse solo una sigaretta…
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