Archive for gennaio 2009|Monthly archive page

Pizza da asporto

Io non sono proprio la persona adatta a fare il professorino di Italiano. Allora fatemi un piacere per niente: ditecelo voi ai pizzaioli che scrivere nelle insegne “Pizza d’asporto” è sbagliato. Sul “da” non si mette mai l’apostrofo. Ne so poche ma di quelle poche son sicuro. E allora ditecelo, così risparmiano i soldi di fare l’insegna due volte!

Annunci

Tumidanda non ha prezzo!

Quando ero molto, molto, molto giovane, facevo il Disk Jokey a tempo perso in una radio locale. A tempo perso nel senso che ci perdevo un casino di tempo. Gratis, peraltro. Allora mettevo un disco che si intitolava Tumidanda. Era un disco veramente scemo, comunque lo mettevo perchè era orecchiabile e poi non è che ci fosse l’abbondanza dei dischi. Ora ho visto che vendono questo disco su Ebay a 220 euro! Inutile dire che quando l’ho visto ho esclamato: “BELIN!” La Giovanna è accorsa per vedere se stavo poco bene. Poverina, si preoccupa.

Fausto Terenzi Show

Quando ero un giovanotto ci avevo la Tipo color topo (rigorosamente milleecento). Al mattino andavo a lavorare e sull’autoradio sentivo il Fausto Terenzi Show, prima su Radio 101 e poi su Radio Montecarlo. Ora mi è ritornato in mente questo programma che faceva veramente ridere e ho fatto un po’ di ricerche per vedere dove era finito Fausto Terenzi.  Ho trovato che Fausto è a Radio Number One che dev’essere proprio una bella radio. Peccato che da noi non si sente. Comunque sul sito c’è lo streaming, solo che col 56k è un casino. La prossima volta che vado dai miei amici che ci hanno la banda larga, gli chiedo se fermano un attimo il dowload dei film con emule e se me la fanno un po’ sentire. Poi vi racconterò.

La precisione nei cartelli

pippoForse la mia lamentela di Sabato sulla condizione della strada provinciale è stata letta da qualcuno. Comunque il fatto è che stamattina c’erano dei lavori sulla strada. Allora ci hanno messo i cartelli per le macchine. Non so se funziona così anche dalle altre parti, ma qui quando mettono i cartelli per il lavori mettono dei limiti di velocità decrescenti: 30 20 10. Ma dico, si è mai visto uno andare a 10 all’ora? Se provi ad andarci ti tamponano. Questi cartelli non sono credibili e difatti non ci crede nessuno e tutti vanno come se non ci fossero. Allora bisognerebbe mettere dei cartelli più seri. E anche più precisi. Per esempio, nella pizzeria del mio paese c’è un cartello con scritto: “Da oggi anche farinata”. Il fatto è che quel cartello c’è da due anni. Allora dovrebbero scriverci “Da 730 giorni anche farinata”, oppure mettere un’altra scritta che va bene tutti i giorni. Ci sono anche dei cartelli che se li leggi in un altro modo ci hanno un altro significato e fanno ridere. Questo nella foto l’ho visto questa estate in vacanza. Se uno pensa che ‘Pippo” è un verbo allora il cartello fa ridere. La Giovanna dice di no e dice che sono io che sono fuori. Comunque a me mi fa ridere.

Vado a 56k e sono (quasi) felice

Adesso che sono un blogger a tutti gli effetti, mi piace lasciare il commenti sugli altri blog. Ho lasciato un commento a questo articolo che parla di banda larga:

Io vado a 56k, da sempre. Che poi dico 56k ma quando si collega a 40k è una festa. Certo, è uno strazio. Però quando vado da alcuni amici che hanno la banda larga vedo l’uso che ne fanno: ci scaricano i film. E basta. Allora non ci vedo questo grande cambiamento nella vita umana nell’avere la banda larga. Comunque farebbe comodo. Ma forse ci sono cose più urgenti.

Un esempio di cosa più urgente sarebbe il risistemare l’asfalto della provinciale che con l’ultima nevicata si è disintegrato. Grazie

Yuri non aggiorna il blog

Yuri è il personaggio che fa la pubblicità della Fastweb con Valentino Rossi. In realtà si tratta di Paolo Cevoli, uno che è diventato famoso a Zelig con il personaggio dell’assessore di Roncofritto. Era un personaggio che mi faceva veramente ridere. Rideva anche la Giovanna ma  meno di me. Lei comunque ci ha il senso del comico un po’ deviato. Comunque, visto che mi piaceva, sono andato a vedere il suo blog. Sono rimasto un po’ male, primo perchè è un videoblog e quindi col 56k è un disastro, e poi perchè ho visto che non è aggiornato. L’ultimo post è del 2007. Non è una bella cosa non aggiornare il blog, soprattutto se sei uno famoso. Allora vorrei dare a Paolo – Yuri – Cevoli un consiglio per niente: Paolo, ogni tanto aggiorna il tuo blog altrimenti fai la figura del ‘patacca’!

I problemi dei bloggers

Ora che sono un blogger a tutti gli effetti, mi rendo conto che bloggare comporta diversi problemi. Uno su tutti la gestione del tempo tra famiglia e blog. Ieri sera ero al compiuter e a un certo punto la Giovanna mi ha aggerdito verbalmente rimproverandomi di stare sempre lì e di trascurarla. La Giovanna è gelosa. Ma è una gelosia strana. Difatti non è gelosa solo delle donne ma anche delle cose. Se dedico del tempo ad una cosa lei si ingelosisce. Difatti mi ha detto “Belin, ma adesso sei sempre al compiuter!”. Allora io ho cercato di spiegare e le ho detto: “O Giovi, vedi che adesso sono un blogger e bisogna che ci dedico un po’ di tempo a questa attività”. E lei allora mi ha detto: “Te ce ne hai sempre una nuova per evitarmi. Prima il sacsofono, poi i motorini degli anni 80, adesso i blog!”. Così io ho replicato: “Perchè, cosa c’è che non va con il mio Ciao? Che fastidio ti dà? Comunque io non è che sono un vagabondo. Sto sempre nel negozio dei formaggi e quando non lavoro ci avrò pur diritto ai miei hobbis, o no?”. A questo punto la Giovanna ha giocato il jolly e mi ha detto: “Te farai la fine di Gaetano, anche Gaetano stava sempre al compiuter!”. Gaetano è uno che tanti anni fa passava le notti al compiuter e allora non c’era nemmeno Internet. Poi la moglie lo ha lasciato e si è rifatta una vita. Lui no, è rimasto da solo ed è tornato nella sua città che è Milano, a dispetto del nome. Comunque, memore della sorte di Gaetano, ho spento il compiuter e sono andato a fare la pace con la Giovanna. Ma quella del blogger è proprio una vitaccia.

Il blog di Linus va anche a 56k

Quando ero ragazzo mettevamo su le radio pirata private nelle soffitte. Raggio di copertura 100 metri. Se non pioveva. Poi comunque la passione della radio mi è rimasta. La più che mi piaceva era Deejay anche perchè qui da noi non si sentiva. Le cose più belle sono sempre quelle che non puoi avere. Allora quando andavi fuori con la macchina che riuscivi a sentirla era un po’ una festa. Ora invece si prende bene ma io nella macchina sento Radio24 perchè mi atteggio da bisnessmen. Ma ogni tanto cambio. Comunque mi ricordo che il primo anno che ci avevo Internet avevo scritto una mail a Linus. Mi sembra che era il 97 ma non sono sicuro. Comunque allora Internet ce l’avevano in pochi e invece io mi collegavo con il modem a 56k. Come adesso. Comunque Linus mi aveva risposto, era stato gentile. Allora, adesso che sono un blogger a tutti gli effetti, mi è venuto in mente di andare a vedere il suo blog. Sono rimasto contento perchè non ci sono i video, e le fotografie sono poche e piccole. Insomma, si legge bene anche col 56k. E bravo Linuzzo, hai pensato anche ai digital divisi!

Gli scherzi del bar

Ieri sera prima di venire a casa, sono passato al bar a bere un Crodino. Ero lì che spiluccavo le noccioline quando mi si è avvicinato il Danio. Il Danio è uno che ha fatto il militare nei parà ma i maligni dicono che non ha mai fatto i lanci. Lui non dice niente. Il suo bello è che sai sempre dove trovarlo: se non è a lavorare è al bar, se non è al bar è a casa. Il suo brutto è tutto il resto. Al bar ci viene a piedi, al massimo con la Graziella, che non è una donna ma una bicicletta da donna. Comunque, il Danio viene lì e mi fa: “O Guido, ma te lo sei un appassionato sostenitore della Federazione italiana ginnastica artistica?”. Allora io gli ho detto: “O Danio, cosa ne so. Non sapevo neanche che esisteva”. E lui: “allora sei un buliccio!”. Mi sono un po’ alterato e gli ho detto: “Guarda che mi puoi dire quello che vuoi ma non che sono un buliccio. Chiedilo anche alla Giovanna. E poi cosa centra con questa cosa? Poi proprio te mi vieni a dare del buliccio che non ti ho mai visto con una donna”. Ho ingoiato il Crodino e me ne sono venuto via. Nel bar sentivo ridere. Dopo cena mi sono collegato a Internet col modem analogico. Si è collegato al terzo tentativo, di solito ce ne vogliono cinque o sei. Devo sempre cliccare su ‘ricomponi’. Ho pensato: voglio proprio vedere il sito di questa federazione che ha detto il Danio. Probabilmente ci avranno il dominio con le iniziali. Allora scrivo http://www.f… Belin, ora ho capito perchè ridevano! Comunque è proprio un umorismo da caserma.

Enrique, facci il karaoke giapponese!

Ho scovato il blog di Enrique Balbontin. È il comico che è diventato famoso a fare le lezioni di savonese. A me però piaceva tanto la sua perfomance del karaoke giapponese. Non l’ho più vista da nessuna parte. Mi sa che non c’è neanche su Youtube. Che tanto poi col 56k ci metterei una vita a vederlo. Comunque alla Giovanna non ci piaceva nè il karaoke nè il savonese. Ma lei c’ha il senso del comico un po’ deviato. Quando c’era a Bulldozer io ridevo come un matto mentre lei stava seria e diceva che gli sembrava abelinato. Allora io le dicevo: “O Giovi, ma se era normale non faceva ridere!”. Comunque la Giovanna coi comici è sempre così. In ogni modo sul blog di Balbontin ci sono tante immagini e video ma con il 56k non mi si caricano. Lo riguarderò appena mettono la fibra.