Archive for febbraio 2009|Monthly archive page

Gli U2 hanno rotto i santissimi

Una volta ero un fan degli U2. Poi mi sono diventati indifferenti. Alla fine mi hanno rotto le balle. Non so se balle si può scrivere sul blog, ma ormai è andata. Che poi con quello che si trova su Internet… Comunque, tornando agli U2, il problema è che si sono troppo montati la testa. Bono ci ha un look da untuoso e poi sono sempre a leccare i potenti con la scusa della beneficienza. Ogni volta che deve uscire un disco nuovo, fanno finta che gli hanno rubato i file e li hanno messi su Internet. Sì, come no. Ora fanno anche il concerto sul tetto come i Beatles. Mancano solo la divisione delle acque e la moltiplicazione dei pani e dei pesci, e poi siamo a posto.

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Studiare all’Università

Dopo che ho letto questo blog sull’Università quasi quasi mi è venuta l’idea di rimettermi a studiare. Chissà se la Giovanna è d’accordo…

Il Polli e il tappo del Cynar

Il nostro mitico Polli ha attraversato anche una fase inventore. Cioè inventava delle cose. La storia che vi racconto è successa più di 30 anni fa al solito bar. Nel corso degli anni sono cambiati diversi baristi ma il bar è rimasto sempre quello. Anche l’arredamento è il solito di adesso. Allora quella sera il Polli, che allora era molto giovane, ordina da bere. Chiede una Sambuca. Il barista di allora porta la Sambuca ma il Polli, che ci ha il palato fino, si accorge subito che il liquore è stato annacquato. Allora gli viene in mente che in cima alla bottiglia dei liquori ci andrebbe messo un aggeggio con una sfera di chiusura in modo che il liquido possa solo uscire dalla bottiglia e non entrarci, così i baristi disonesti ci averebbero avuto vita difficile. Il barista prende l’idea al volo, fa un disegno del dispositivo e lo deposita all’ufficio brevetti. Poi contatta i produttori dei liquori e riesce a vendere il brevetto alla ditta che produce il Cynar, la quale lo paga un mucchio di soldi. Tanto che lui molla il bar e va nell’isola di Antigua, nei Caraibi, dove vive ancora adesso di rendita. E il povero Polli, che ci aveva avuto l’idea è ancora qui a fare le insegne. Le fa rosse o blu. O rosse e blu insieme ma con lo sfondo bianco.

I carrelli li masterizziamo

Per la mia attività dei formaggi ci ho bisogno di un carrello nuovo. Quello vecchio ci ha anche una ruota che cigola e non si riesce a sistemarla. Allora ho fatto un po’ di ricerche su Google per informarmi sul prodotto e ho trovato un negozio di carrelli online. Il commerciante è anche un blogger e allora mi sono letto alcuni suoi post. Poi però ho fatto altre ricerche e ho scoperto che in Giappone, dove una ne pensano e cento ne fanno, hanno inventato un masterizzatore per i carrelli. Cioè un masterizzatore che se ci metti dentro un carrello lui te lo ricopia pari pari a costo zero. E allora mi sembra inutile comprare un carrello nuovo visto che posso masterizzare quello di un mio amico senza spendere niente! Darò un po’ di olio alla ruota e aspetterò che il masterizzatore per i carrelli arrivi anche in Italia. Il blogger venditore di carrelli comunque non dovrebbe rimanerci male visto che era così contento di poter masterizzare i giochini della Nintendo

Le incredibili (e sfigate…) avventure del Polli

Prossimamente su questo blog tornano le avventure del Polli. Di scena la fase inventore. Rimanete sintonizzati!

La Smart va come un guindolo

La discussione sviluppata stasera all’aperitivo del bar Beppe riguardava il fatto che quelli con la Smart vanno sempre a tavoletta. I presenti erano sostanzialmente tutti d’accordo su questa affermazione. Allora sono inizate a venir fuori delle ipotesi sul come mai di questa cosa. Le più gettonate sono state: 1) Quando compri la Smart nel contratto ci è scritto che devi andare sempre a chiodo per salvaguardare l’immagine del modello. Se non firmi la clausola non te la vendono. 2) La Smart invece dell’acceleratore ci ha un interruttore, puoi metterlo solo al minimo o al massimo, senza vie di mezzo. 3) Quelli con la Smart le studiano tutte per cercare di schiantarsi e vedere se funziona la cella di sopravvivenza. 4) Quelli con la Smart ci hanno una specie di complesso di piccolezza che li porta a farsi notare. Come i cani pechinesi che abbaiano sempre. 5) La Smart è talmente un trabiccolo che chi la guida non vede l’ora di arrivare. Io personalmente sarei indeciso tra la 1 e la 4, comunque è un bel dilemma. Dovremmo chiedere agli appassionati… ps. ci è anche la versione cabrio

Ambosessi per lavoro su Internet

Ero da un cliente a consegnare il formaggi. E allora lui mi fa vedere il compiuter e mi fa:”Belin Guido, guarda qui che si possono guadagnare i soldi con Internet!” Certo che trovare delle persone che ci abbiano tutte e due i sessi mi sembra un po’ difficile!

Gli opinionisti del bar Beppe

Al mattino, prima di aprire il negozio dei formaggi, vado a fare colazione da Beppe. Quando uno fa colazione al bar, avrebbe piacere di dare un’occhiata al giornale. Purtroppo da Beppe ci sono sempre tre pensionati che sono lì dalle 7 e che monopolizzano il giornale. Leggono un pezzetto e poi iniziano a fare commenti tipo: “Ma guarda dove siamo finiti!”, e l’altro “Tutta colpa di Berlusconi!” e quell’altro ancora “Belin, guarda che anche la sinistra ha fatto i suoi bei casini!”. Intanto che commentano verrebbe voglia di chiedergli se ti fanno vedere il giornale, ma se ti provi ad avvicinare ti guardano in cagnesco. Vanno avanti così tutta la mattina. L’unico giorno che si può leggere il giornale è quando danno le pensioni che allora gli opinionisti alle 7 sono già davanti alle Poste a litigarsi su chi ci era prima. Il Beppe una volta ci ha messo nel bar un cartello con scritto: Il giornale del bar è di tutti. Allora io gli ho fatto gentilmente notare che doveva scriverci anzi: Il giornale del bar è per tutti. Allora lui mi ha detto: “Belin Guido, te ci hai proprio una fissa per i cartelli!”. Poi lo ha corretto ma tanto il risultato con i tre opinionisti è stato pari a niente. Allora io ci ho detto al Beppe che deve comprare due giornali ma lui mi ha detto che ci ha dei problemi con il badget. Così io gli ho detto che quella del Gianni Badget Bozzo era una scusa e che se non risolveva il problema io la colazione la andavo a fare al bar della Total. Ma lui mi ha detto che non ci sarei mai andato sia per una questione affettiva e sia perchè al bar della Total la barista è una bella donna e se lo viene a sapere la Giovanna che vado lì mi fa sicuramente una scenata. Certo che il Beppe li conosce proprio bene i suoi clienti.