Archive for the ‘le questioni’ Category

Il TG2 e le sigarette

tg2-sigaretteHa suscitato un certo clamore il mio post nel quale scrivevo, tra le altre cose, anche della pubblicità occulta che il TG2 fa a una nota marca di sigarette. Allora ho estrapolato dalla sigla del telegiornale, che è visibile sul sito, il fotogramma dove la marca di sigarette compare in bella evidenza ed è oltretutto legata alla Ferrari, cioè a un’icona positiva di sportività e dinamismo. Che sia voluta o meno, la pubblicità è evidente e il TG2 farebbe meglio a modificare la sigla.

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Chi fuma è abelinato

L’assemblea del bar Beppe durante la riunione dell’aperitivo di ieri sera, ha deliberato la seguente dichiarazione: “Chi fuma è abelinato”. Hanno votato a favore tutti i presenti tranne uno: il Mecio.  

Il Mecio - avatar ufficiale

Il Mecio - avatar ufficiale

Parentesi sul Mecio. Quando eravamo giovanotti (con la “g” minuscola) lui non fumava. Ma siccome già allora era un critico umano, il suo passatempo preferito era criticare e sbeffeggiare quelli che fumavano. Poi, raggiunta l’età della ragione, i fumatori hanno smesso e lui invece ha iniziato ed è diventato un fumatore incallito, difatti fuma circa due pacchetti al giorno della marca di sigarette che pubblicizzano al TG2. Chiusa parentesi sul Mecio. tg2

Parentesi sul TG2. Nella sigla di questo tiggì, a un certo punto si vede la Ferrari di Formula 1. Solo che si tratta di un modello di diversi anni fa, che ci ha la scritta della marca di sigarette ben visibile sull’alettone posteriore. Sono molti anni che la scritta è stata tolta dalla Ferrari, ma al TG2 continuano a usare quell’immagine. La si vede in questo filmato su You Tube ma l’immagine è un po’ sgranata. Quando invece va in televisione è chiarissima e leggibilissima. Chiusa parentesi TG2.

Tornando alla delibera, la motivazione di una presa di posizione così forte è che il fumo fa sicuramente male e chi fuma spende un sacco di soldi per una roba che fa sicuramente male. Allora il Mecio viene fuori con la storia di suo bisnonno che fumava come un turco ed è campato 95 anni. Al che il Beppe, presidente dell’assemblea, ha preso la parola ed ha detto: “Belin Mecio, ma il tuo bisnonno si è fatto due guerre mondiali ed è sopravvissuto anche alla spagnola. Ci aveva un fisico come un Caterpillar. Te sei un seghino e se continui a fumare così non so quanto duri.” Allora il Mecio ci è un po’ rimasto male e si è diretto verso la porta toccandosi certe parti anatomiche. Poi è uscito e si è acceso una sigaretta.

Il ritorno di Mystery Man

Al bar Beppe prosegue la discussione lanciata dal Mecio sull’utilità di Internet, cioè sul fatto che sia una cosa furba o meno pagare i 29 euro al mese alla ditta del Wireless (che non va come la fibra ma meglio di niente) oppure se sia meglio tenersi i soldi e magari investirli in una scorpacciata di lupini alla fiera. Io non ci ho ancora le idee ben chiare e quindi mi pronuncerò nelle prossime puntate.Intanto però penso che se non ci era Youtube me lo potevo anche scordare di risentire Mystery Man, la mitica canzone di Clive Stevens degli anni 80. Internet batte i lupini uno a zero.

Uomini senza mercato

Quando vado dal barbiere mi capita di leggere riviste per uomini. Ci sono macchine, moto, cose tecnologiche e donne seminude. Oggi ho dato una sfogliata a un giornale femminile della Giovanna. Ci sono trucchi, vestiti, borse e donne seminude. In buona sostanza l’uomo seminudo non ci ha alcun mercato.

Quelli che: “Sa, io vengo dalla Svizzera…”

Vorrei chiedere gentilmente agli svizzeri se possono evitare di dire  “Sa, io vengo dalla Svizzera…” ogni volta che sono in Italia e vedono qualche cosa che funziona male. Va bè che da noi si dice che in Svizzera legano i cani con la salsiccia per dire che ci hanno dell’abbondanza, comunque non mi sembra gentile rimarcare sempre questa cosa. Grazie

I carrelli li masterizziamo

Per la mia attività dei formaggi ci ho bisogno di un carrello nuovo. Quello vecchio ci ha anche una ruota che cigola e non si riesce a sistemarla. Allora ho fatto un po’ di ricerche su Google per informarmi sul prodotto e ho trovato un negozio di carrelli online. Il commerciante è anche un blogger e allora mi sono letto alcuni suoi post. Poi però ho fatto altre ricerche e ho scoperto che in Giappone, dove una ne pensano e cento ne fanno, hanno inventato un masterizzatore per i carrelli. Cioè un masterizzatore che se ci metti dentro un carrello lui te lo ricopia pari pari a costo zero. E allora mi sembra inutile comprare un carrello nuovo visto che posso masterizzare quello di un mio amico senza spendere niente! Darò un po’ di olio alla ruota e aspetterò che il masterizzatore per i carrelli arrivi anche in Italia. Il blogger venditore di carrelli comunque non dovrebbe rimanerci male visto che era così contento di poter masterizzare i giochini della Nintendo