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Macchina nuova, paghi da bere

c-maxFinalmente mi è arrivata la macchina nuova. È una Ford C-Max ma io la chiamo la “Barbo-mobile” perché ci ha il muso uguale a quello del simpatico pescione fluviale. Allora il rito è che devi andare al bar a farla vedere e poi pagare da bere a tutti. Ovviamente al bar ci era anche il Mecio che, come vi ho già detto, è un critico umano. Però lui non critica solo le persone ma anche le cose. Criticare le cose per lui è come criticare le persone. Difatti segue il ragionamento: Questa cosa fa schifo. Te hai comprato questa cosa. Te sei abelinato perché compri delle cose che fanno schifo. Non fa una piega. Allora appena ha visto la macchina ha detto che il colore non va bene perché ce ne sono troppe grigie e poi ha trovato da ridire perché “se ci mettevi sopra qualcosa ti compravi la Touran”. Allora io gli ho detto che a me la Touran non mi piace perché mi sembra la scatola della carne Montana con le ruote, e poi non ci ho simpatia per quelli con la Wolkswagen perché mi sembra che si credono che sanno tutto loro. Poi ha trovato da dire anche perché il motore ci ha il FAP e lui ha sentito che dà dei problemi. Io invece mi ero informato e avevo letto sui blog che non era vero. Difatti sui blog dicono tutti che la C-Max è come la Papa-mobile: va da Dio e non consuma un’ostia. Comunque lui ha continuato a criticare e allora io mi sono stufato e gli ho detto: “Belin Luca (il Mecio si chiama Luca di nome) ho capito perché non hai trovato moglie, perché anche se te la facevano di marmo di Carrara non ti andava bene e dicevi che era troppo bianca! Dai, beviti quel Crodino prima che si sgasa…”

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Idee rivoluzionarie per snellire il traffico

Il Mecio è uno del mio paese che lo incontri spesso al bar. È un critico umano. Esitono i critici dei film o dei libri, lui invece è un critico umano nel senso che critica le persone. Nessuno escluso, cioè tranne lui stesso. A volte poi tira fuori delle idee rivoluzionarie. L’altro giorno ero al bar a prendere il caffè e ci era il Mecio con altri tre amici seduti al tavolino che parlavano dei massimi sistemi. Insomma, erano quattro amici al bar, come la canzone. Canzone che non l’ha scritta Gino Paoli ma in realtà è opera del Polli, quello delle insegne. Comunque questa è una storia che vi racconterò un’altra volta. Allora, ci erano il Mecio e gli altri tre e a un certo punto viene fuori l’argomento del traffico. Noi ci abbiamo la strada provinciale che è un casino. Al mattino tutti vanno verso la città per lavorare e alla sera rientrano. Tutti insieme. E se non bastasse c’è sempre quello con l’Ape che va a 20 all’ora o quello con il trattore che va anche più piano. Allora il Mecio ha presentato la sua idea rivoluzionaria: mettere un bazooka in cima alle macchine che se quello davanti va troppo piano, te sei autorizzato a schiacciare il bottone del bazooka e a farlo saltare per aria. L’idea ha riscosso subito grande consenso. Però a qualcuno ci è venuto il dubbio che con tanti bazooka in giro potrebbe venire fuori tipo una guerra civile. Allora la controproposta è stata che col bazooka puoi sparare al massimo tre colpi all’anno. L’unico problema è che a dicembre magari ci è l’aumento delle esplosioni per via che uno si è risparmiato i suoi tre colpi durante l’anno e allora si vuole sfogare. Comunque uno può sempre parcheggiare la macchina sul ciglio della collina al 31 di dicembre e sparare i colpi avanzati per festeggiare l’anno nuovo. Mi sembra che stavolta il Mecio ci ha avuto una buona idea.